Partecipazione di Michela Fabeni a Miniere Urbane | Poesia, Arte Contemporanea, Musica e Materia Viva | Giardini di Villa Borghese | Museo Carlo Bilotti | Roma
- michelafabeni

- 8 mar
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 10 mar

Un evento che testimonia come la sostenibilità urbana e il rapporto con la materia siano oggi al centro del dibattito culturale e civile.
Ho avuto l’onore di partecipare all’evento Miniere Urbane di DESART2, a Roma, sede del servizio giardini di Villa Borghese, alle spalle del Museo Bilotti. Progetto espositivo che intreccia arte contemporanea, riflessione ambientale e sguardo critico sulla trasformazione delle città.
Un momento di riflessione dedicato alla sostenibilità, alla rigenerazione delle città e al rapporto profondo tra l’essere umano e la materia che lo circonda.
Il concetto di urban mining, o “miniere urbane”, nasce dall’idea che le città siano vere e proprie riserve di materiali e risorse: oggetti, metalli, elementi e scarti che possono essere recuperati, trasformati e reinseriti in un ciclo virtuoso di economia circolare.
Questo approccio rappresenta oggi una delle strategie più importanti per ridurre lo sfruttamento delle materie prime e promuovere un modello di sviluppo più sostenibile.
In questo dialogo tra arte, sostenibilità e consapevolezza, la città diventa un organismo vivo e la materia torna ad essere ciò che è sempre stata: origine, trasformazione, possibilità.
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Partecipare a questo evento ha significato per me entrare in dialogo con un tema che sento profondamente vicino: il rapporto con la materia.
E' stato un dono inatteso: mi sono ritrovata a recitare alcuni miei brani poetici, lasciando che le parole parlassero da sole. Grazie di cuore alle organizzatrici per aver creato uno spazio così vivo e accogliente, dove la voce e la materia e le sue vibrazioni si incontrano, e a tutti gli artisti e ospiti presenti per aver reso questo momento ancora più speciale.
Durante l’evento ho condiviso alcuni testi poetici che fanno parte del mio progetto Frammenti, Viaggio senza confine dentro l’anima e la materia viva.
Questi testi sono nati come parole, ma nel tempo sono diventati suono, ritmo, respiro. Sono stati trasformati anche in musica, come parte del mio progetto artistico Frammenti, dove arte visiva, materia viva, parola e vibrazione sonora si incontrano.
Le poesie che ho presentato hanno una struttura quasi circolare: frasi che ritornano, immagini che si ripetono, come mantra interiori che attraversano la materia e la trasformano.

La materia ricorda sempre ciò che abbiamo dimenticato. Ogni trasformazione comincia da un ascolto profondo.
Anche la città, come l’anima, custodisce frammenti pronti a rinascere. E nella materia viva continua a pulsare la possibilità di un nuovo inizio
Nel mio percorso artistico, la materia non è mai solo un supporto o un materiale da modellare.
È presenza, memoria, energia. Nei miei bassorilievi realizzati a mani nude, la materia diventa un territorio da attraversare, un luogo dove il gesto lascia traccia e dove la luce rivela profondità invisibili.
Nel mio viaggio creativo continuo a esplorare questo legame profondo tra materia, gesto e coscienza, dove ogni bassorilievo nasce come un incontro tra energia interiore e forma visibile.
Scopri il mio universo artistico e i miei bassorilievi sul sito www.michelafabeniart.com
Per informazioni, collaborazioni o collezionismo michelafabeni@libero.it
Seguimi sui social per entrare nel mio universo creativo fatto di materia, luce e trasformazione.@michelafabeniart
Michela Fabeni
Artista del Terzo Millennio
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