BENVENUTO NEL VIAGGIO DI MICHELA FABENI,
DENTRO L'ANIMA E LA MATERIA VIVA

Testimonianze
Le opere di Michela Fabeni non si guardano soltanto: si attraversano, si ascoltano con la pelle, si sentono con le mani. I suoi bassorilievi su tela, realizzati con materiali organici attraverso la tecnica personale dello Smussato, generano un dialogo profondo tra materia, luce, ombra e memoria.
In questa pagina sono raccolte le testimonianze di collezionisti, critici e appassionati che hanno incontrato la sua arte e ne hanno percepito l’energia viva, portando con sé un frammento autentico di emozione e presenza.
Queste non sono semplici recensioni, ma tracce di un dialogo reale e intimo tra chi osserva e chi crea. Ogni parola racconta un’esperienza diversa, una risonanza personale che va oltre la forma e nasce nello sguardo e nella sensibilità.
Le testimonianze vengono accolte, verificate e pubblicate con rispetto e cura, perché ogni voce rappresenta una parte viva del percorso artistico di Michela Fabeni.


Le voci di chi ha vissuto l'arte di Michela Fabeni
“Ho partecipato a una visita privata dello spazio espositivo e sono rimasta colpita dalla luce che interagisce con i bassorilievi. La sensazione di trovarsi di fronte a opere che respirano è indescrivibile.
L’arte di Michela Fabeni si distingue per una ricerca coerente e riconoscibile, in cui la materia diventa struttura di pensiero e lo spessore assume valore concettuale oltre che fisico. I suoi bassorilievi non si limitano a occupare lo spazio, ma lo ridefiniscono attraverso una relazione attiva tra luce, vuoto e superficie.
Lo spessore è elemento fondante del suo linguaggio: non decorativo, ma narrativo. Ogni stratificazione è il risultato di un processo consapevole di ascolto della materia, in cui il gesto manuale conserva memoria e intenzione. La luce interviene come agente rivelatore, incidendo le forme e generando una continua variazione percettiva che rende l’opera viva e mutevole.
Le opere di Michela Fabeni trasmettono un’intensità emotiva misurata, mai dichiarata, che si manifesta attraverso equilibri sottili tra forza e delicatezza. Il dialogo tra pieni e vuoti crea una tensione silenziosa, capace di coinvolgere lo spettatore in un’esperienza intima e profonda. Non viene offerta una lettura univoca, ma uno spazio di risonanza personale.
Il suo percorso artistico si colloca al di fuori di schemi e tendenze, mantenendo una forte identità espressiva. La coerenza tra visione, tecnica e contenuto rende il suo lavoro autentico e maturo, capace di instaurare un dialogo duraturo con lo spazio espositivo e con chi lo attraversa."
– Curatrice d'arte, Dott.ssa R. Cosci
“Le opere di Michela Fabeni trasmettono emozioni profonde. Ho acquistato un frammento della sua materia viva e ogni volta che lo guardo sento un dialogo silenzioso con la mia anima.
Ho scelto un’opera dell'artista perché, già dal primo sguardo, ho capito che non era un’opera “da parete”, ma un oggetto che vive. La sua presenza è discreta, ma inevitabile: ti cattura senza chiedere nulla, eppure ti restituisce qualcosa di profondo ogni volta che la osservi.
Ciò che mi colpisce di più è la capacità dell’opera di cambiare con la luce. Non è una trasformazione superficiale: è come se la luce scoprisse continuamente nuovi livelli, nuove densità, nuove emozioni. E ogni volta che la guardo, la percezione cambia, come se l’opera avesse un’anima che si rivela a piccoli passi.
La materia è ricca, concreta, ma anche delicata. Si sente la presenza delle mani, il lavoro, la cura. Eppure non c’è nulla di artificiale: tutto appare naturale, come se fosse sempre stato lì, in attesa di essere scoperto. Lo spessore non è solo volume, è presenza. È un corpo che si fa spazio, senza urlare.
E poi c’è l’emozione: non è una sensazione immediata, ma cresce lentamente, come un pensiero che si fa strada. A volte mi trasmette tranquillità, altre volte una tensione sottile, come un ricordo che riaffiora. È un’opera che ti invita a restare, a non correre, a guardare con attenzione.
Quando la vedo, sento che l’arte può ancora sorprendere. E che, in un mondo di immagini veloci, c’è qualcosa di raro che ti chiede tempo. È un privilegio possedere un’opera così: non solo per il valore estetico, ma per la capacità di farti sentire vivo."
- Appassionato d'arte, G. Santonocito
“La forza della materia, modellata dalle mani della Fabeni, racconta ciò che le parole non possono esprimere. Una vera esplorazione tra forma e sentimento.”
– Critico d'arte internazionale, giornalista, scrittore, Principe Alfio Borghese
“Michela Fabeni riesce a rendere palpabile ciò che normalmente è invisibile: emozione, energia, memoria. La sua arte materica è un invito a fermarsi e sentire davvero.”
– Collezionista d'arte, Dott. C. Novali
“Essere presente a una esposizione personale di Michela Fabeni in un palazzo storico è stato come attraversare un sogno tangibile. Ogni bassorilievo su tela racconta una storia di luce e ombra, e la sua personale tecnica dello Smussato e il suo stile unico, rendono tutto incredibilmente vivo. Trasmette un profondo romanticismo nelle sue opere, unito a una gioia autentica e a un amore sincero per la vita. Un’esperienza sensoriale unica.”
– Appassionata d'arte, M. Ciriaci
Quando ho incontrato per la prima volta un’opera di Michela Fabeni, ho provato qualcosa che non riuscivo a spiegare subito. Non era una semplice attrazione visiva, ma una certezza silenziosa: la sensazione di incontrare una presenza, non di scegliere un oggetto.
Da quando quest’opera è entrata nella mia casa, lo spazio stesso è cambiato. La luce non si limita a illuminarla, ma interagisce con essa, tracciando le superfici, scolpendo ombre, rivelando nuove profondità nel corso della giornata. L’opera evolve con il tempo e con l’atmosfera, offrendo un dialogo continuo tra materia e luce che non è mai statico.
Lo spessore della materia trasmette un’energia contenuta ma potente. Da vicino si percepiscono il gesto, il tempo impresso sulla superficie, le mani che l’hanno plasmata. Nulla è piatto, nulla è casuale. Ogni rilievo custodisce una tensione sottile, tra vulnerabilità e forza, precisione e abbandono, creando una presenza che è al tempo stesso fisica ed emotiva.
L’emozione che l’opera porta con sé non è mai imposta. È silenziosa, duratura, profondamente personale. A volte offre quiete e equilibrio; altre volte risuona con riflessioni più intime. L’opera non chiede attenzione, ma invita costantemente alla contemplazione.
Vivere con un’opera di Michela Fabeni significa entrare in una relazione continua con luce, materia e percezione. Non è decorazione. È esperienza. Una presenza che continua a svelarsi, giorno dopo giorno, diventando parte integrante dello spazio e del mondo interiore di chi la possiede.
– Appassionata d'arte, M. Tomaselli
Chi ha vissuto l’arte di Michela Fabeni può scegliere di condividere la propria esperienza. Ogni testimonianza è accolta come parte di un dialogo autentico tra opera e osservatore, e contribuisce a raccontare il valore emotivo e sensibile dei bassorilievi.








