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Dall'Inchiostro alla Materia | Scrittura, Arte e Bassorilievi di Michela Fabeni

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    michelafabeni
  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min
Dall'Inchiostro alla Materia | Scrittura, Arte e Bassorilievi di Michela Fabeni
Michela as a child, dreaming and writing in her little notebook. A spark of imagination and sensitivity that would later take shape in art and poetry. Every mark, every gesture, begins here — in the quiet wonder of a young soul exploring the world.

C’è una parte del mio percorso che nasce molto prima dei bassorilievi, molto prima della materia. Nasce dalla scrittura.


Da bambina e durante l'adolescenza scrivevo diari chiamati Smemorande. Sembrerebbe un nome ironico, come se fossero strumenti smemorati, incapaci di trattenere ricordi. E invece contenevano tutta la mia memoria emotiva, la mia vita interiore, le emozioni, i sogni, le paure. Scrivevo con totale sincerità.


Anche a scuola, quelle Smemorande passavano di mano in mano: la mia intimità era già condivisa, e non ne avevo timore. Contava la verità del gesto, non lo sguardo di chi leggeva.


Dall'Inchiostro alla Materia | Scrittura, Arte e Bassorilievi di Michela Fabeni

Verso i trent’anni ho riletto tutto. Quelle pagine mi hanno travolta, restituendo un’intensità emotiva così grande da generare ansia. Ho deciso di lasciarle andare, trattenendo solo qualche pagina legata all’amore — frammenti preziosi che non volevo perdere.


Poi è iniziato un periodo più complesso, un momento oscuro mentre stavo ritrovando me stessa. In quel tempo ho continuato a scrivere, e ho avuto bisogno di liberare la mente. La scrittura mi ha permesso di ritrovare la mia identità, di comprendere e attraversare le mie emozioni.


Le parole belle sono tornate in questo processo di rinascita, e sono diventate luce.

Dall'Inchiostro alla Materia | Scrittura, Arte e Bassorilievi di Michela Fabeni
Dall'Inchiostro alla Materia | Scrittura, Arte e Bassorilievi di Michela Fabeni

Quando ho accettato e superato quel momento, è emersa la mia arte: i bassorilievi, il linguaggio materico, la materia plasmata dalle mani nude e dalla spatola.


La scrittura è rimasta accanto, accompagnando le emozioni delle opere e trasformandosi insieme a loro. Le parole, nate dal buio, si sono illuminate, diventando poesia viva che cammina accanto all’arte.


I testi poetici presenti nel mio viaggio senza confini tra anima e materia viva, provengono dai miei diari emotivi. Alcuni testi precedono le opere, come radici emotive, migrazioni interiori fatte di ricordi e percezioni. Altri camminano accanto ai bassorilievi, amplificandone il respiro e completando la creazione.


Scrittura e creazione non sono percorsi separati. Sono lo stesso movimento. La stessa trasformazione. Un flusso continuo tra ciò che sento, ciò che ricordo e ciò che prende forma.



Frammenti è dunque parte del mio diario, aperto a chi legge, osserva, ascolta, e continua a migrare insieme a me.


Grazie.


Michela Fabeni

Artista del Terzo Millennio


Scopri le creazioni su www.michelafabeniart.com

Per informazioni, collaborazioni o per visionare le opere dal vivo nel mio spazio espositivo, scrivimi direttamente: michelafabeni@libero.it


Segui il viaggio creativo su tutti i canali social @michelafabeniart e il blog.


 
 
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