La Tecnica dello Smussato: Origine e Processo Creativo dei Bassorilievi di Michela Fabeni
- michelafabeni

- 18 ore fa
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La mia arte nasce in un momento di rinascita personale, quando stavo ritrovando me stessa senza sapere cosa mi aspettasse dal presente o dal futuro. È proprio in quel tempo sospeso che ho iniziato a esplorare la materia sulle tele. Tutto è iniziato da un gesto spontaneo, dalla necessità fisica di toccare, incidere, sentire. Non ero abituata alla tela: avevo sempre amato esprimermi senza confini sulle pareti. Ma adattarmi a quel limite ha aperto una nuova possibilità.
Con pazienza ho iniziato a lavorare la superficie, osservando ogni movimento e ascoltando ciò che accadeva sotto le mani. Da questo dialogo è nata la mia tecnica, lo smussato: un processo in cui la materia viene incisa, modellata e rivelata attraverso un contatto diretto. Le forme non vengono progettate rigidamente — emergono. Figure antropomorfe, mani piene e quasi alate, presenze che sembrano uscire dalla tela dissolvendo il confine del supporto.
Il mio lavoro parte sempre dal gesto e dal contatto. Uso le mani nude perché ho bisogno di percepire la materia. La spatola è diventata un’estensione naturale del corpo, uno strumento che incide e cura allo stesso tempo. Le tracce, le pressioni, le incisioni diventano trasformazione visibile.
Nei bassorilievi si crea un dialogo continuo tra pieno e vuoto, luce e profondità. Quando inserisco l’oro non sto decorando: sto segnando un passaggio. L’oro rappresenta memoria, valore e trasformazione — il punto in cui la materia acquisisce consapevolezza.
Tutto parla insieme di delicatezza e potenza, di un sentimento che non ha bisogno di parole, ma solo di silenzio e luce per essere percepito. La materia diventa voce, il gesto diventa emozione, e l’arte si fa ponte tra ciò che esiste e ciò che si percepisce.
Il processo creativo segue tempi naturali fatti di stratificazioni, asciugature e consolidamenti. Può durare settimane o mesi. Mi muovo per istinto, ma all’interno di una struttura precisa. È nell’equilibrio tra controllo e sorpresa che ogni opera prende vita, mantenendo una presenza viva e irripetibile.
Lo Smussato non è soltanto la mia tecnica personale artistica, così da me definita, ma è la mia filosofia. È il mio modo di stare al mondo.
Smussare le asperità.
Togliere l’eccesso. Alleggerire il superfluo.
È un gesto che addolcisce gli spigoli della materia e quelli dell’anima.
Smussare è creare, trasformare la materia, trasformare me stessa.
Smussare è vivere: togliere l’eccesso per rivelare l’essenza, la verità, la bellezza nascosta in ogni dettaglio.
Ogni opera che nasce dal gesto dello Smussato racconta un dialogo tra materia e luce, tra emozione e forma, tra il visibile e ciò che resta sottile, intimo e personale.
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Michela Fabeni
Artista del Terzo Millennio
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