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Michela Fabeni Art Gallery – Sapere aude! | Bassorilievo Materico: Tecnica dello Smussato tra Luce, Materia, Mani Nude e Spatola

  • Immagine del redattore: michelafabeni
    michelafabeni
  • 6 gen
  • Tempo di lettura: 2 min

Sapere aude! Bassorilievo su tela, spatola, foglia oro e argento. L’opera affida alla luce il proprio linguaggio. Oro e argento non sono ornamento, ma risonanza: attivano una vibrazione sensibile nello spazio, trasformando la superficie in un campo percettivo dove la forma si manifesta come energia viva.


Una figura femminile siede raccolta, con le ginocchia al petto. Il volto è celato, rivolto all’interno, come se la conoscenza autentica non avesse bisogno di essere esibita, ma attraversata. Sopra di lei, una spirale luminosa emerge come intuizione che prende corpo, una presenza che accompagna senza imporsi.


Davanti, un libro aperto segna una soglia verso una sapienza antica; alle spalle, segni arcaici e lettere primordiali custodiscono una memoria che attraversa il tempo.

La mia ricerca nasce prima del pensiero. Non progetto: ascolto. Ogni bassorilievo prende forma attraverso un gesto spontaneo, guidato dal flusso, in un dialogo continuo tra materia e interiorità.


Lavoro con le mani nude, incidendo e plasmando, alternando taglio e carezza, smussando e rivelando, fino a lasciare che la superficie diventi pelle, respiro, passaggio.


La tecnica dello Smussato non è un procedimento, ma un atto di fiducia. La materia reagisce, resiste, poi si apre. In questo processo la luce non conclude, ma genera: entra nelle pieghe, dilata i vuoti, amplifica le tensioni. È qui che la forma abbandona la staticità e inizia a vibrare.


Ogni opera attraversa trasformazioni continue. Terra, aria, fuoco e acqua non sono simboli, ma presenze attive che partecipano al processo creativo. Io assisto a queste metamorfosi con meraviglia, come testimone di qualcosa che accade oltre la mia volontà.


La materia si lascia attraversare, e con lei anche io.


Il bianco grezzo conserva un silenzio originario. L’oro affiora come frequenza, come accensione improvvisa, come memoria cosmica. Non c’è racconto imposto, ma un invito a sentire. La forma non spiega: risuona.


Le mie opere non cercano lo sguardo, ma la percezione. Sono spazi di attraversamento, luoghi in cui l’invisibile diventa sensibile e il tempo rallenta, permettendo all’osservatore di abitare quell’istante in cui il sapere non è ancora parola, ma luce interiore.


Scopri le opere e il mio percorso artistico su www.michelafabeniart.com


Per informazioni, collaborazioni o per prenotare una visita privata alle opere dal vivo, scrivimi a michelafabeni@libero.it


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@michelafabeniart


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Sii paziente. lascia che sia.


Michela Fabeni

Artista del Terzo Millennio

 
 
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