Michela Fabeni Art Gallery – Bassorilievi: tra mito e realtà Metamorfosi dell’anima e Nascita delle Forme
- michelafabeni

- 31 gen
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Esiste una soglia in cui l’essere umano smette di definirsi e inizia a trasformarsi. Non è un luogo simbolico: è un’esperienza interiore. È lì che mito e realtà cessano di opporsi e diventano la stessa cosa.
Il mito non appartiene al passato. Vive nel corpo, nella memoria profonda, nel gesto che precede il pensiero. È una conoscenza antica che riaffiora quando l’anima riconosce se stessa in una forma che non chiede spiegazioni. La trasformazione non è una fuga dalla realtà, ma il suo grado più alto: quello in cui ciò che siamo incontra ciò che portiamo da sempre.
La materia diventa allora linguaggio. Spessore, stratificazione, ferita e luce convivono. Nulla è levigato, nulla è addomesticato. Il gesto nasce diretto, fisico, istintivo. La mia tecnica personale non è stata progettata: è emersa spontaneamente, come emergono le cose necessarie. Solo dopo, nel tempo, si è affinata, trovando un suo equilibrio, una sua disciplina interiore. Non per correggere l’istinto, ma per ascoltarlo meglio.
La tecnica non è mai separata dal sentire. È un’estensione del corpo, un modo di entrare in contatto con la materia senza mediazioni, lasciando che sia il processo stesso a guidare la forma. Ogni strato custodisce una scelta, ogni spessore una resistenza superata. La forma non viene imposta: viene rivelata.
La figura femminile attraversa questo spazio come archetipo e presenza reale. È forza e vulnerabilità, istinto e coscienza. Guerriera senza retorica, creatura mitica senza artificio. Non rappresenta un ruolo, ma uno stato dell’essere: quello di chi ha attraversato il conflitto e ne porta la memoria nello sguardo.
Storia, mitologia, natura e vita contemporanea non sono livelli separati. Sono strati dello stesso corpo. L’anima si muove tra di essi, si trasforma, si riconosce. E in questa trasformazione non perde identità: la ritrova.
Creare diventa così un atto di verità. Non per spiegare, ma per lasciare traccia. Non per decorare, ma per incidere. È un passaggio silenzioso, ma irreversibile, in cui ciò che è invisibile prende forma e resta.
Creo dove mito e realtà si incontrano e la tecnica nasce dal corpo prima che dal pensiero. www.michelafabeniart.com
La mia tecnica è nata spontanea e si è affinata nel tempo, seguendo il ritmo dell’anima. Scrivimi per informazioni o collaborazioni. michelafabeni@libero.it
Non progetto la trasformazione: la lascio accadere nella materia. Segui il mio viaggio creativo, diario artistico, le metamorfosi delle opere su tutti i social. @michelafabeniart
Michela Fabeni
Artista del Terzo Millennio
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