Michela Fabeni Art Gallery | Nei Bassorilievi Contemporanei, Ciò che si Sente prende Forma, sospeso tra Materia e Identità
- michelafabeni

- 6 feb
- Tempo di lettura: 2 min

Incontriamo ciò che sentiamo | Michela Fabeni Art Gallery | Bassorilievi contemporanei, materia e identità
Incontriamo ciò che sentiamo. E la materia diventa pelle, memoria, verità. Bassorilievi contemporanei come luoghi interiori da attraversare. Nel mio lavoro la materia non rappresenta: ricorda.
È un archivio sensibile, un luogo in cui il corpo deposita ciò che non trova parola. Il gesto nasce dall’ascolto, non dall’intenzione di costruire un’immagine.
La mano, la spatola e la superficie entrano in relazione diretta, fisica, necessaria. È in questo contatto che l’opera prende forma, quando la materia risponde e restituisce.
I miei bassorilievi contemporanei abitano uno spazio di relazione profonda: tra corpo e materia, tra ciò che sostiene e ciò che viene sostenuto.
Non raccontano una scena, ma un’esperienza condivisa, universale. Il cuore, nella mia ricerca, non è simbolo emotivo né decorativo.
È struttura vitale, punto di pressione, luogo della crepa. È ciò che pulsa anche quando è esposto, anche quando mostra le proprie fratture.
Non come fragilità, ma come verità. Il corpo non è soggetto da osservare, ma strumento di misura. È presenza, peso, affidamento. Attraversa la materia e ne viene attraversato, senza distanza.
La mia arte nasce in questo punto essenziale: quando la materia smette di essere superficie e diventa pelle, memoria, verità condivisa.
Perché ciò che tocchiamo ci forma. E ciò che ci sostiene, spesso, è fatto della stessa materia che portiamo addosso.
Scopri i bassorilievi contemporanei di Michela Fabeni Art Gallery. www.michelafabeniart.com
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Michela Fabeni
Artista del Terzo Millennio
Questo blog è un archivio vivo del mio percorso artistico: continua a seguirmi per nuove tracce, nuove opere, nuove rivelazioni.



