Michela Fabeni Art Gallery | Bassorilievi | Quando l’opera si libera: l’Arte come traccia del Tempo e Trasformazione dello Sguardo
- michelafabeni

- 31 gen
- Tempo di lettura: 2 min

Ogni opera nasce da un istante preciso, dal mio presente più autentico. È un riflesso diretto dello stato d’animo che attraverso e del tempo storico ed emotivo in cui vivo. Ma nel momento stesso in cui prende forma, smette di appartenermi.
L’opera si libera.
Diventa altro.
Non è più solo il risultato di un gesto o di una visione personale, ma un organismo aperto, pronto a trasformarsi nello sguardo di chi la incontra. Ogni persona che si ferma davanti a un’opera porta con sé il proprio vissuto, le proprie emozioni, le proprie domande. Ed è proprio in quell’incontro che l’opera cambia, assume nuovi significati, nuove identità, nuove vite.
L’arte non è mai statica.
È relazione, scambio, attraversamento.
In questo dialogo silenzioso tra chi crea e chi osserva, l’opera trova la sua vera forza: rimanere eterna e, allo stesso tempo, sempre mutevole. Ogni sguardo la rinnova, ogni interpretazione la fa rinascere.
Sento l’esigenza profonda di lasciare una traccia del tempo che vivo. Un frammento che racconti ciò che siamo oggi, non come certezza, ma come testimonianza sensibile. Un messaggio lanciato nel tempo, destinato a chi verrà, pronto a rinascere infinite volte in modi che nemmeno posso immaginare.
È in questa trasformazione continua che l’arte supera il tempo, si sottrae al possesso e diventa memoria viva.
Ogni opera è un presente che si libera e diventa futuro. www.michelafabeniart.com
Creo per lasciare una traccia, non una risposta. L’arte vive quando smette di appartenermi. michelafabeni@libero.it
Ogni sguardo è una nuova nascita. Ciò che creo oggi è un frammento per chi verrà. Segui il mio viaggio creativo, diario artistico e le metamorfosi delle opere su tutti i social. @michelafabeniart
Michela Fabeni
Artista del Terzo Millennio
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