Arte Materica | Luce, Profondità e Trasformazione nei Bassorilievi Contemporanei di Michela Fabeni – quando la Superficie diventa Linguaggio Vivo
- michelafabeni

- 20 apr
- Tempo di lettura: 2 min

BASSORILIEVI CONTEMPORANEI
Entra nel mondo di Michela Fabeni
Nel lavoro di Michela Fabeni il bassorilievo contemporaneo si configura come una ricerca materica e percettiva in cui la superficie non è supporto, ma campo attivo di emersione, tensione e trasformazione. L’opera nasce da un processo in cui il gesto manuale diventa struttura, e la materia si organizza come linguaggio sensibile.
Attraverso la tecnica dello Smussato e l’impiego di materiali organici lavorati direttamente a mano e a spatola, ogni lavoro si costruisce come equilibrio dinamico tra forze opposte e complementari: pieni e vuoti, incisione e sottrazione, luce e profondità. La superficie non viene mai intesa come elemento decorativo, ma come sistema espressivo che definisce una grammatica visiva autonoma.
Il bassorilievo, in questa ricerca, diventa spazio di sedimentazione del gesto e di registrazione del tempo. La materia trattiene e restituisce tracce, generando una percezione stratificata in cui lo sguardo è chiamato a entrare, non solo a osservare.
Il percorso artistico presentato su www.michelafabeniart.com documenta una produzione in costante evoluzione, in cui ogni opera si definisce come pezzo unico, irripetibile, radicato in un processo irripetibile di costruzione e ascolto della materia. Le superfici non rappresentano, ma rivelano: attivano processi di tensione, trasformazione e profondità che superano il limite bidimensionale.
In questo linguaggio, il bassorilievo contemporaneo si afferma come forma di arte percettiva, in cui luce, materia e gesto costruiscono un’esperienza diretta e immersiva.
Scopri il percorso artistico completo sul sito. www.michelafabeniart.com
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Michela Fabeni
Artista del Terzo Millennio
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